Quotidiano | Categorie: Economia&Aziende

Costruzioni: manager e imprenditori ritrovano la strada del valore al Cuoa

Di Redazione VicenzaPiù | Venerdi 13 Luglio 2012 alle 20:32 | 0 commenti

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Fondazione Cuoa - Si concluderà domani 14 luglio il percorso di alta formazione dedicato a manager e imprenditori del settore edile. Il corso, patrocinato da Ance Veneto, è stato realizzato in collaborazione con Italsoft Group. Il comparto delle costruzioni è uno dei più colpiti dalla crisi. Alla luce delle molte problematiche emerse dal post-Lehman e per affrontare al meglio il nuovo contesto, Fondazione CUOA ha progettato, con grande capacità di visione, un corso dedicato al settore e giunto alla sua seconda edizione. Si tratta di: "Creare opportunità, gestire in efficienza, generare valore.

Percorso executive di alta formazione manageriale per imprenditori del settore edile e loro collaboratori strategici", realizzato in collaborazione con Italsoft Group S.p.A., società di Padova che sviluppa soluzioni software per il settore edile, e con il patrocinio di Ance Veneto.
Domani, sabato 14 luglio, a partire dalle ore 11.00, si terrà l'evento dedicato alla consegna dei diplomi: una prima parte dell'incontro sarà dedicata alla presentazione dei business plan elaborati dai partecipanti sulle proprie aziende e, a seguire, ci sarà la consegna degli attestati.
Tra i relatori vi saranno Nicola Andreetta, Direttore Generale Impresa Edile Andreetta S.a.s., Davide Cattarin, Area Manager Triveneto REAG Real Estate Advisory Group S.p.A., Stefania Cigna, Avvocato, Corporate and Energy Law Consultant, allievi Executive MBA CUOA 8^ edizione, che illustreranno ai colleghi del corso sull'edilizia il business plan dell'Impresa Edile Andreetta, redatto nel corso del loro master.
"La capacità di stare sul mercato si misura con livelli di organizzazione aziendali adeguati alle nuove sfide della competizione economica" afferma Luigi Schiavo, presidente Ance Veneto, nel documento di presentazione del corso. "Anche all'imprenditore del settore delle costruzioni si richiedono competenze gestionali approfondite, che presuppongono flessibilità e predisposizione al continuo aggiornamento. Il costruttore svolge un ruolo delicato nella filiera dell'edilizia: è il responsabile finale dell'opera, si assume il compito di capofila di un percorso produttivo in cui cooperano una moltitudine di professionalità e di maestranze diverse. Governare efficacemente questo percorso complesso richiede doti relazionali e nuove competenze, tanto più se si considera l'enorme sforzo profuso per promuovere standard qualitativi sempre più elevati. Proprio sulla qualità e su una moderna vision di mercato si gioca il futuro delle nostre imprese. Un terreno sul quale non possiamo farci cogliere impreparati".
L'iter formativo si è articolato in 3 moduli: Strategia, Finanza e Marketing; Project Management e Controllo di gestione; Amministrazione e bilancio, Contrattualistica e Budget del personale.
Il corso, di elevato livello qualitativo e rigore scientifico, si è distinto per grande concretezza e rilevante carattere applicativo, con l'obbiettivo primario di massimizzare le possibilità di successo dell'azienda e incrementare la redditività aziendale.
Partito a gennaio 2012, il corso executive ha avuto la durata di 7 mesi, con frequenza a weekend alternati.

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Commenti degli utenti

ieri alle 22:09 da Shlomo_Yisrael_Serraglia
In Autodeterminazione per i veneti e ferro e fuoco per i palestinesi?
Sono contento dell'attenta ricerca fatta da tale Langella, ovviamente sarebbe stato più onesto intellettualmente se avesse anche citato quanto segue: ...riconoscere unilateralmente un presunto ?Stato Palestinese? non tiene conto di ciò che è avvenuto in terra d'Israele nell?ultimo secolo, e non tiene presente che l?unica e vera democrazia in medio oriente è quella Israeliana. Ciò premesso dobbiamo riflettere su come prospettare un futuro di pace in quelle terre, un futuro che preservi tutte le popolazioni residenti in quell'area senza utilizzare nessuna arma, neanche quella demografica; un futuro che garantisca l'autodeterminazione dei Popoli senza le prevaricazione di nessuno. L'idea che noi prospettiamo è quella di una confederazione Israeliana-Palestinese-Giordana, ovvero un accordo tra Stati liberi che si riconoscono vicendevolmente; tra cui non vige la regola della maggioranza nelle decisioni comuni ma dell'unanimità; in cui ci sia uno sforzo comune per il contrasto alle varie fazioni terroristiche di qualunque matrice esse siano; tra cui ci sia collaborazione ad ampio livello per il progresso reciproco in ogni ambito della vita umana; in cui si superino le idee di odio e sopraffazione razziale e religiosa. Questa nostra vuole essere un'idea per scardinare quella logica di potere, sopraffazione ed integralismo che in vario modo e a vario livello ha travolto quell'area, il concetto di libertà dovrà essere alla base di questo patto di convivenza pacifica tra questi tre Stati in cui uomini e donne liberi non avranno più paura di uscire per strada ed incontrarsi e potranno così progettare un futuro per loro stessi e per i loro figli. Noi come Veneto Serenissimo Governo siamo disponibili ad approfondire questa nostra idea per la sua fattibilità, perché riteniamo che la Pace in medioriente sia una cosa che riguarda tutti, e che prese di posizioni basate su pregiudizi portino solo ad altre guerre ed odio... http://www.serenissimogoverno.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=879&Itemid=162
Ma ovviamente ben sappiamo che certe persone amano mistificare la realtà ed additare come nemici da colpire chi non la pensa come loro.

Sabato 26 Luglio alle 10:16 da kairos
In Napolitano, "questione morale" e democrazia: lucrò su viaggi UE, ora imita Nerone

Venerdi 25 Luglio alle 14:06 da Ariel
In Farina replica a Thibault su antisemitismo e sionismo. Ma tutto il mondo subisce guerre, armate o finanziarie
Chi non capisce che Israele difendendo se stessa sta difendendo anche la nostra tranquillità di liberi cittadini nella democratica Europa, allora è bene che si fermi e faccia delle riflessioni serie, su quello che sta succedendo anche altrove.In Francia si grida "morte algi Ebrei" ed in Irak si crocefiggono e si bruciano vivi i Cristiani, così come in Siria si sotterrano vivi e ancora si decapitano musulmani da parte di altri musulmani.Chi non capisce che il tutto fa già parte da anni di un'ampia strategia del terrore, studiata a tavolino, fin da quando 20 anni fa,i primi barconi arrivavano sulle coste italiane, spagnole e greche dall'Africa invadendo in maniera silente le nostre città, allora sarà destinato presto a soccombere. La nostra Democrazia, nulla potrà contro un orda barbarica, che sciamerà presto nelle nostre starde al grido di Allah akbar.Chi non riesce a vedere e sentite tutto questo o è cieco o sordo.Sostenere Israele oggi è quanto di più necessario per la nostra salvaguardia e il nostro futuro di liberi cittadini. Israele rappresenta oggi l'ultimo avamposto,l'ultimo baluardo dell'Occidente contro la barbarie,un paese a noi simile col quale si può condivide la stessa cultura e la stessa Storia.Costretto ormai da settanta anni a sporcarsi le mani e la reputazione per difendere i propri cittadini da sicuri massacri viene ancora oggi trascinato suo malgrado in una guerra che non avrebbe mai voluto assecondare,purtroppo però divenuta inevitabile, perchè una popolazione drogata e pericolosamente armata si ostina a sostenere una leadership di tagliagole, senza mai fino ad ora aver preso in considerazione invece di autodeterminarsi e di ricostruirsi un futuro di pace,nonostante i fiumi di danaro che arrivano da più parti a Gaza,da decenni. Svegliati Europa e guarda cosa ti sta accadendo intorno, la tua attenzione ed il tuo biasimo, non può rivolgersi solo contro chi tenta difendendosi, di difendere anche te!
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